martedì, 08 settembre 2009


Le fusa, il ventaglio, le ruote, le note,

10 minuti, i tuoi panorami, mi hai incontrato di notte,

Sei arrabbiato col cane; non mi hai incontrato,

è che ci s’incontra nei panorami, dici. Si va.

 

Le curve del cielo,le piste col fango, le lenzuola di lino

due parole con te

quando è notte

quando si fa sera

quando non passa il mattino

quando dorme il pomeriggio

 

Ogni cosa vive e si muove dentro me

-sono felice

perché stasera ci siamo tutti-

Potremmo esserci sconosciuti ormai,

dici e non lo sai, che non ha importanza

 

Le palpebre scendono pesanti tra le dita

E Vorrei riderti e correrti

Fuori dall’ombra dei nostri campanili

Invece di lasciarmi addormire qui, così lontano

 

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categoria:poesia, breve, martina campi
giovedì, 05 febbraio 2009



le ho sognate, nei colori
sotto l'acqua, le ho sognate
disperse come bottiglie

assonnate come gatti
sogni di luce e di blu



forbici come mucche
forbici come mucche
forbici come mucche
distese sui prati



Musicians are cowards*!






*
un verso di:
The triumph of our tired eyes
A Silver Mt. Zion



sabato, 10 gennaio 2009
 



Si aprono buchi nel muro

a queste ore di pioggia e cotone

l’amore immortale alla parete

regge il buio che inghiotte i rumori.

Sonnecchiano i cuscini brillanti

sonnecchiano vicini


e le persone

si rigirano, per abbandonarsi

meglio

 
 

Quante ore sottili

sotto gli ombrelli,

a chilometri di distanza

 

chilometri di corridoio

chilometri di sogni

e chilometri d’altri sogni

chilometri di sveglie

chilometri di stanchezze

chilometri di corridoi.

 

 

Forse il deserto mi somiglia.



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